Una bella passeggiata tra “cascate d’oro”. Al Monte Spigo e al Colle di Donetta due punti panoramici sopra Torriglia e Pentema. Via dalla pazza folla…

Il Passo di Pentema

Siamo a Donetta, vicino Torriglia. Con un sospiro di sollievo vediamo la fila di auto davanti a noi girare a destra verso il lago del Brugneto. Mentre noi (da soli) svoltiamo a sinistra verso Pentema.

È il 2 giugno e tutta la Liguria è in fibrillazione! (Qui sembra di essere in Via XX prima di Natale, mi scrive Fede dalle alture di Genova)

Parcheggiamo al Passo di Pentema (1.115 m slm), presso una panchina di pietra che guarda l’asfaltata.

Nel bosco misto

Pochi metri prima della panchina c’è un cippo dedicato ai partigiani. Partiamo da lì, prendendo un sentierino nella boscaglia (indicazione Cappella della Panteca).

Seguiamo la T gialla, su sentiero terroso piacevolissimo, a tratti roccioso, con squarci di vista su Torriglia.

Una mezzora di saliscendi sul crinale, tra sorbi, noccioli, frassini e allegri alberelli di maggiociondoli, e siamo al Monte Spigo (1.126 m slm).

Il Monte Spigo

Curiosità: il nome Spigo deriva dalla presenza di innumerevoli piante di lavanda.

Mentre ci avviciniamo alla cima tondeggiante del monte vediamo comparire una croce bianca e, sotto, una semplice panca bianca.

Però ce la godremo più tardi, perché l’idea è di raggiungere la Cappella della Panteca.

Discesa dal Monte Spigo

Così proseguiamo oltre la cima, e rimaniamo a bocca aperta.

La discesa a tornanti è un’esplosione di grappoli d’oro! I maggiociondoli in pieno sole sono veramente scenografici.

Curiosità: il nome è tutto un programma! I maggiociondoli sono fiori gialli penduli molto decorativi che fioriscono da maggio in poi. Famoso il giardino di Bodnant nel Galles con infiorescenze lunghe mezzo metro! Semi e frutti sono tossici per l’uomo (ma non per lepri, conigli e cervi).

All’ennesima curva, però, della chiesetta nemmeno l’ombra. Ci vengono dubbi sul percorso…

La Cappella della Panteca

In effetti, la cappella fa la sua comparsa dopo un quarto d’ora di discesa, quando siamo quasi al livello del pianoro. La raggiungiamo e sostiamo un po’ nella zona pic nic tra gli alberi.

Curiosità: la Cappella della Panteca è posta sul percorso di collegamento tra i due feudi dei Fieschi: Torriglia e Montoggio.

Prendiamo il sentiero di fronte alla facciata. Tralasciamo a sinistra la discesa verso Marzano, e proseguiamo dritti. Al bivio seguente teniamo la destra (a sinistra solo una pallida traccia).

Entriamo nel bosco. Oltrepassiamo un tronco in catene, con una faccetta da marziano.

Al trivio, prendiamo la decisa salita a destra che ci riporterà di nuovo alla croce del Monte Spigo.

Monte Spigo di nuovo e ritorno

Finalmente, ci sediamo ad ammirare il panorama su Torriglia. Ma arrivano grosse nuvole bianche, in tono con croce e panca. Meglio non sfidare gli elementi e prendere la strada del ritorno…

Tra poco fiorirà la lavanda… se regge la fioritura dei maggiociondoli, vuoi mettere il colpo d’occhio giallo-viola? dico a Riccardo

Degno di Kobe Bryant, mi risponde lui, sempre poetico.

…..

Passeggiata facile, con salite e discese non impegnative (ripida ma breve la salita al Colle di Donetta, vedi sotto). Scarpe da trekking leggero

Vai all’inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate: 44.5278124,9.141494

Cartina Spigo, cartina Donetta

Vai alla mappa di tutti gli itinerari

Al Colle di Donetta

Tornati sull’asfaltata, al cippo dei partigiani, le nuvole sono sparite. Decidiamo così di salire al Colle di Donetta, prendendo il sentiero al di là della strada.

Ci hanno detto che in cima si gode una bella vista di Pentema, il paese-presepe.

Curiosità: è famoso il Presepe che nei mesi invernali viene ambientato nei vicoli, sulle aie e all’interno delle abitazioni di Pentema. Personaggi a grandezza naturale, in costume e con attrezzi d’epoca, ripropongono aspetti della vita quotidiana, ambienti e mestieri di fine ‘800.

In effetti, in 10 minuti di ripida salita, siamo sulla cresta serpeggiante che porta al Colle di Donetta. La vista è spettacolare sulla valle Pentemina e sui monti intorno.

E Pentema è graziosa, ma piccolissima. Come un pugno di riso su un panno verde…

Così, quando scendiamo nuovamente al passo, non possiamo fare a meno di prendere l’auto e dare un’occhiata da vicino al paese di Pentema.

Ho letto recentemente che gli abitanti sono normalmente 8, ma con gli sfollati da coronavirus, sono diventati ben18!

Ci sarà caos!


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