Sopra Torriglia, una piccola passeggiata ombreggiatissima, fino ad una piramide di pietra molto panoramica, sulla cima del Monte Lavagnola.

 

Domenica mattina… Anticiclone africano…

Due passi all’ombra, e non troppo distanti da Genova! imploro Riccardo.

Nasce così l’idea di una mini passeggiata da Passo Portello (1.051 m slm) al Monte Lavagnola (m 1.113 slm), sopra Torriglia.

Il Passo del Portello

Lasciamo l’auto al passo, presso un’antica cappella, tutta in pietra, dedicata alla Madonna della Neve.

L’imbocco del sentiero è proprio accanto all’indicazione “Passo del Portello”.

Nel bosco del Montaldo

Dalla curva assolata e asfaltata passiamo in un attimo alla frescura del bosco.

Un tunnel verde: proprio quel che ci voleva! Il sole filtra appena tra gli alberi fitti.

È un saliscendi facile, non faticoso: si addentra nella faggeta e rimane sul lato padano della cresta del Montaldo, con rare aperture sugli strapiombi a Sud.

Curiosità: Montaldo deriva da “monte alto”: in effetti, in zona, è la cima più alta (1.136 m slm).

Colla Lavagnola

Dopo una mezzora sbuchiamo al sole, su una sella. Davanti a noi si erge la cima del Monte Lavagnola su cui s’intravvede, grande come un’unghia, la caratteristica piramide di pietra.

Trascuriamo la via diretta alla piramide e prendiamo a destra, di nuovo nel verde. In pochi minuti di salita arriviamo sulla colla Nord del Monte Lavagnola (1080 m slm), crocevia di sentieri.

Pannello dedicato all’Alta Via (di cui stiamo percorrendo uno spezzone) e tavolo da picnic. A destra si scende a Torriglia, di fronte si prosegue verso il Passo della Scoffera e a sinistra s’inerpica un sentiero roccioso.

Che ci porta in un minuto sulla cima del Monte Lavagnola.

Sul Monte Lavagnola

Eccola, la piramide di pietra in formato reale, con le sue iscrizioni! Una piramide egizia tascabile (sarà alta 3 metri).

Curiosità: La piramide è stata eretta a ricordo dei soci della Sezione Ligure del CAI caduti nella Prima Guerra Mondiale. Il Monte Lavagnola si trova sullo spartiacque tra le valli Scrivia, Trebbia e Fontanabuona. 

Oltre, una bellissima panchina solitaria è piazzata sul versante roccioso e scosceso del monte (più a ovest c’è invece un tavolo formato famiglia). Ci sediamo.

Il panorama sulla valle è vastissimo con decine di rilievi in lontananza sullo sfondo del mare (qualcuno lo conosciamo: Aiona, Zatta, Ramaceto, Caucaso, Portofino, Cornua, Carmo… ).

Silenzio. Nella mia mente cerco una poesia adeguata al momento…

Il Monte Fasce con le antenne! Genova è proprio lì dietro, esclama Riccardo, dopo cinque minuti che è una sfinge immobile, occhi fissi. Bello qui, però giù fa più fresco.

Rientro

Riscendiamo, così, al tavolo al bivio, a rimpinzarci di torta salata. Buona! E il telefonino prende! dice soddisfatto con gli occhi incollati alla rassegna stampa…

Beh, dopotutto ho chiesto ombra stamane, per le conversazioni brillanti aspetterò di essere in spiaggia!

…..

Passeggiata facile, saliscendi non impegnativo; scarpe da trekking leggero

Durata (escluse soste): 1,20 ore

Vai all’inizio passeggiata (google street view)

Coordinate google maps: 44.4954555,9.1786742 (44°29’43.6″N 9°10’43.2″E)

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