Non hanno bisogno di presentazione le passeggiate nelle 5 Terre. Fra tutte, il sentiero da Manarola a Corniglia, via Volastra, è di particolare suggestione.

vista su Corniglia dal sentiero da Manarola

Sul sentiero da Volastra a Corniglia

Arriviamo a Manarola in treno. Un’occhiata al porticciolo è d’obbligo. Così come al tratto di passeggiata sul mare che un tempo arrivava fino a Corniglia e ora è inaccessibile.

Poi risaliamo il paese e raggiungiamo la Chiesa di San Lorenzo, con l’insolito campanile, in origine usato come torre di avvistamento.

Partenza da Manarola

Il sentiero parte timido a valle della chiesa, da Via Discovolo.

Dopo qualche scalino, e un breve tratto in piano con vista a sinistra sulle case-torre di Manarola, giriamo a destra in una ripida scaletta panoramica, che sale sulla collina tra vigne e fiori di campo.

A metà rampa c’imbattiamo in un anziano che ci racconta allegramente che è “in missione per dare il verderame” alle sue viti. E aggiunge che ha appena compiuto 90 anni! Quando riprendiamo il cammino, ci vergogniamo un po’ dei nostri sbuffi per la salita…

Qui e là spuntano scheletri di luminarie: fanno parte dell’enorme presepe che a Natale accende tutta la collina.

Verso Volastra

C’è un sole caldo. La fatica dell’ascesa è alleviata dal panorama intorno.

Ad ogni rampa Manarola diventa sempre più un modellino di se stessa, mentre la vista si apre sul mare e sulle colline ben pettinate… Laggiù a levante, è già visibile Corniglia sul suo “corno” a picco e, oltre, punta Mesco.

Il sentiero è un via vai continuo. Americani, francesi, tedeschi. Italiani, pochi.

Talloniamo per un po’ due cinesine con cappello di paglia, ipnotizzati dalle loro vesti fucsia in tinta con i fiori del sentiero.

Dopo mezz’ora di salita, superata un’edicola, ci aspetta a destra una porzione di giro intorno alla collina e poi, a sinistra, una mulattiera che sale per lo più ombreggiata.

Allert: evitare, al bivio sopra l’edicola, di prendere la scaletta che sale dritta e sembra una scorciatoia per Volastra… È faticosa!!

Non a caso Volastra origina il suo nome da “vicus oleaster” (villaggio degli ulivi): mentre accaldati ci avviciniamo al borgo, gli ulivi si moltiplicano…

Volastra

Beviamo alla fontana e pranziamo in una fresca trattoria dai muri spessi.

Dopo pranzo, il giro ad anello tra le case colorate ci porta al santuario di Nostra Signora della Salute. Tutta in pietra arenaria, la chiesetta del ‘200 gode di un’atmosfera serena all’interno e di un bel piazzale alberato davanti.

Curiosità: mancano le campane. Nascoste secoli fa (per preservarle dai Saraceni) non sono più state ritrovate.

Dopo una sosta digestiva all’ombra, riprendiamo il sentiero per Corniglia.

Tra le vigne da Volastra a Corniglia

Un’esperienza unica.

Camminiamo tra le vigne, a mezza costa, spesso senza parapetto.

Dà le vertigini guardare le viti in decine di fasce coltivate, a strapiombo a sinistra e in ripida ascesa sulla destra. L’effetto di profondità è accentuato dalle monorotaie che si perdono giù verso il mare.

Intorno, si alterna lo spettacolo dei promontori di Manarola e di Corniglia, alta sull’acqua più di 100 metri.

Un momento buffo sospende l’incantesimo. Arrivati ad un gruppo di case (Porciana) troviamo una coppia di francesi che si aggira perplessa. In effetti, la traccia del sentiero passa in un bel giardino privato, tra i panni stesi e le sdraio sull’erba! Quando si dice la privacy…

Più tardi, l’ambiente cambia.

Discesa a Corniglia

Il sentiero entra nel bosco in un vallone selvaggio. Poi, attraversa ancora boschi su terrazzamenti abbandonati. L’ultimo tratto (mezz’ora) è una lunga discesa verso Corniglia.

Curiosità: c’è un trait d’union artistico tra inizio e fine passeggiata. Scopriamo infatti che il rosone della chiesa di Manarola e il bellissimo rosone in marmo di Carrara della chiesa di San Pietro di Corniglia (li abbiamo ammirati entrambi) sono opera degli stessi maestri!

 

Pro
Uno dei sentieri più suggestivi delle 5 Terre. Sintesi di opere millenarie dell’uomo e bellezze naturali. Un “paesaggio del vino” patrimonio Unesco dal 1997. Sentiero frequentato ma meno affollato degli altri sentieri delle 5 Terre. Ben tracciato.

Contro
Salita faticosa, da affrontare un po’ allenati. Discesa finale lunga e un tantino noiosa. Cui vanno aggiunte 33 rampe di scalinata sempre in discesa per raggiungere la stazione di Corniglia (però volendo c’è anche un bus).

Consiglio
Arrivare e tornare in treno. Fare i biglietti in anticipo (per una coda infinita di tedeschi noi abbiamo rischiato di perdere il treno da Moneglia!).

….

Vai a inizio passeggiata (google street view)

Coordinate: 44.1079587,9.7299683 (44°06’28.7″N 9°43’47.9″E)

Cartina

Cartina attacco sentiero

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Dove abbiamo pranzato

Trattoria L’Arcobaleno
Via Montello, 270
Volastra SP

Pesce spatola alla griglia
Spaghetti ai frutti di mare
Torta della casa
2 caffè
2 bicchieri di Volastra Capellini
Totale: 50,50 Euro

Cibo buono. Ambiente semplice. Accoglienza cordiale. Anche negozio di gastronomia.

Suggestioni


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