Per chi ama l’acqua. Dal gorgoglio del rio Grupin sotto il ponte antico al fragore delle Cascate dell’Arroscia, a Mendatica: tonnellate d’acqua che zompano sulle rocce nere con un salto di 30 metri.

Dopotutto Mendatica viene dal dialettale Mendéga, “manda acqua”!

Sul ponte del Rio Grupin verso le Cascate del'Arroscia

Partenza dal cane di Filippo, Mendatica

È la cascata n. 1 in Liguria, ma il viaggio da Genova è un po’ lunghetto… mi dice Riccardo la mattina della partenza.

“Lunghetto” è un eufemismo, tanto più che una frana ci costringe a raggiungere Mendatica via Cosio d’Arroscia…

Comunque, lasciamo l’auto a valle di Mendatica, presso la fontana U can de Filipô e prendiamo la stradina nei pressi (indicazione Cascate d’Arroscia).

Al primo bivio andiamo a destra ed entriamo nel boschetto.

Santa Margherita del Borghetto

La gita non comincia benissimo: la chiesa romanica di Santa Margherita che incontriamo poco dopo è imbalsamata! E sprangata: non riusciamo neanche a sbirciare gli affreschi all’interno (eccoli, su Liguria wow).

Curiosità: Eretta nel XV secolo nella località delle Furche (antico luogo di esecuzione delle condanne a morte) nello scomparso Borghetto di Mendatica, la chiesa presenta un portale dei maestri scalpellini di Cenova. Al suo interno, pregevoli affreschi del Cinquecento (probabilmente del pittore Pietro Guido da Ranzo) raffigurano la vita e la passione della Santa. 

Meno male che almeno dalla chiesa c’è un bello scorcio su Mendatica!

Subito dopo, la terrazza di legno con vista sulla valle è chiusa da nastri. Uffa!

Sulla mulattiera per le Cascate dell’Arroscia

Però, poi, ci riconciliamo con la passeggiata.

La mulattiera a mezza costa che contorna la sinistra idrografica della valle procede piacevole, mentre dal monte verde scuro davanti a noi, già ammicca il serpentello bianco delle cascate.

Deve aver piovuto da poco. Il terreno umido evapora leggero, un velo d’acqua brilla sulle rocce nere lungo la staccionata di legno.

Il ponte di pietra

Dopo mezzora dalla chiesa, arriviamo ad un sottile arco di pietra dall’aria arcaica.

È il ponticello medievale sul rio Grupin o Groppin o Gruppin (boh!). Nei pressi, troviamo un tavolo per la sosta e un pannello estroso.

Da qui cominciamo a salire nel bosco umido, tra massi muschiosi, sul sentiero acciottolato camuffato da ruscello.

La salita è dominata dal rumore dell’acqua. Che s’infittirà sempre più, man mano che ci avviciniamo alla meta.

Il ponte di legno

Dopo un quarto d’ora di salita (tralasciando la discesa al torrente a sinistra), arriviamo al bivio dove i cartelli indicano 10 minuti alle cascate.

Prima dell’ultimo strappo, diamo un’occhiata al ponte di legno sopra il ruscello, seguendo l’indicazione Pilone S. Antonino, Montegrosso Pian Latte.

Un bel punto romantico tra pozze e cascatelle, ma è solo un assaggio di ciò che ci aspetta.

Tornati ai cartelli, saliamo decisi su tornanti ripidi e stretti. I 10 minuti previsti per le cascate con noi magicamente raddoppiano.

Arriviamo così alla breve deviazione (a sinistra) che porta alle Cascate dell’Arroscia (1.070 m slm)

Le Cascate dell’Arroscia

Giunti all’area di sosta che precede le cascate, rimaniamo di sasso.

Una delle più fragorose cascate della mia vita. Una potenza d’acqua impressionante, testimoniata anche dal mucchio di tronchi affastellati da un lato.

Ed è solo il salto centrale (30 m di altezza per 15 di larghezza)! Poi la cascata precipita nella gola selvaggia.

Curiosità: la stagione migliore per ammirare le cascate è ovviamente la Primavera. Ma ha un suo fascino anche l’Inverno, “in cui tutto è immobile, bloccato dalla morsa del ghiaccio che qui crea dei suggestivi, azzurri candelabri.

Pranzo con vista sulle Cascate dell’Arroscia

Incredibile, a mezzogiorno di domenica riusciamo a mangiare al tavolo vista cascate, da soli! (giusto una persona viene a fare foto, quasi di corsa).

Mi sa che mi sono perso l’ennesima gita a tre stelle, whatsappa Angelo dalla Lombardia quando gli mandiamo il video della cascata.

Sì!

(e non sa ancora che poi passiamo a Vessalico per l’aglio!)

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Passeggiata metà in piano, metà in salita, con strappo finale. Scarpe da trekking leggero

Vai all’inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate: 44.0750702,7.8051152

Cartina

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Vedi il video delle Cascate dell’Arroscia

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