Un assaggio delle 5 Terre fuori dai soliti itinerari. La passeggiata al santuario della Madonna di Montenero è facile, rilassante e panoramica.

Pic nic sui prati del Santuario della Madonna di Montenero

Pic nic sui prati del Santuario di Montenero

Partenza dal Telegrafo

Partiamo dal Telegrafo, crocevia di sentieri, sopra Biassa. Prendiamo la strada sterrata 530 che parte (in piano) dall’area di sosta. Il sole va e viene… e, quando scompare, arriva un freddo che a maggio ho sentito raramente.

Intravvediamo lontano, sulla collina, la nostra meta: il santuario della Madonna di Montenero col suo campanile arancio. Poi entriamo nel bosco e lo perdiamo. Dopo un quarto d’ora, al bivio prendiamo la discesa a sinistra.

La sterrata diventa asfaltata, meno fascinosa ma decisamente comoda. Dopo qualche curva, sbucati dal verde scuro del bosco, ci appare luminosa la valle di Riomaggiore. Al bivio seguente seguiamo il sentiero a sinistra abbandonando il 530 che prosegue verso Volastra.

Un tuffo tra cespugli di mimose, piccoli orti e vigne, e arriviamo al viale alberato che conduce al Santuario.

Il Santuario della Madonna di Montenero

Che bel colpo d’occhio! La chiesa è circondata da prati alberati (dove qualcuno si dedica a un picnic) delimitati da una terrazza ad U decisamente panoramica.

La vista sembra quasi una sintesi delle nostre ultime passeggiate! A levante si staglia il promontorio di Portovenere con la Capraia, e più vicino Monesteroli con lo scoglio Ferale a forma di pinna di squalo; a ponente si stende rotondo tutto il golfo delle 5 Terre fino a Punta Mesco.

Il santuario (del ‘300, ristrutturato nell’’800) è chiuso. Facciamo (due volte) il giro dell’edificio e torniamo al sentiero di accesso.

Verso Lemmen

Mi accorgo che sulla destra è esposto un antico tornio per uva e accanto sventola una bandiera italiana. La fotografo subito, mentre due attempati tedeschi mi guardano perplessi…

Poco dopo, prendiamo la deviazione sulla destra (indicazione ex 3), sulle tracce della coppia di tedeschi che è salita esitante. Il sentiero è molto bello, tutto in costa, al di sopra di un patchwork di vigneti terrazzati, orti e terre incolte.

D’un tratto il sentiero scende (a lato di un’azienda agricola biologica che sta ripristinando un antico vigneto) e quando recupera quota, ci troviamo di fronte alla minuscola chiesa di pietra di Lemmen. Qualche turista (straniero) sosta sulla piccola terrazza mentre il cane Whiskey scorrazza felice.

Ritorno al Telegrafo

Notiamo una croce un po’ particolare accanto alla chiesetta, poi riprendiamo il percorso che attraversa una grande vigna terrazzata e poi si trasforma nel “classico sentiero in salita delle 5 Terre”, ovvero gradoni di pietra che s’inerpicano.

Il tratto in salita è comunque breve! Poi un tuffo nel boschetto ombreggiato e rispuntiamo al Telegrafo, proprio davanti alla locanda Colle del telegrafo. Scocca in quel momento l’ora di pranzo… La coppia tedesca è già davanti a un piattone di spaghetti… e non appare più così perplessa!

NOTA

Per completare i 10.000 passi e, soprattutto, fare una passeggiatina digestiva, dopo pranzo, in venti minuti di comodo sentiero nel bosco, andiamo alla chiesetta di Sant’Antonio (area di sosta e bar!)

…..

Passeggiata facile; solo 10 minuti di salita tosta al ritorno; scarpe da trekking leggero

Vai all’inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate: 44.0929545,9.7666378

Segnavia: strisce bianca e rossa

Vai alla mappa

Dove abbiamo pranzato

Colle del Telegrafo
Località Colle del telegrafo
La Spezia

Antipasto di fantasie di pesce
Spaghetti ai frutti di mare per due
Un quarto di vino bianco
Due caffè
Totale: 45 Euro

Buoni gli spaghetti. Locale semplice, tavoli all’aperto.

Suggestioni


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *