Rocca Liverna: una facile passeggiata panoramica tra le valli Arroscia e Pennavaire, e una fortificazione dal fascino straordinario. Tra trincee, polveriere nascoste e una curiosa “Stairway to Heaven”.

Panorama dalla vetta della Rocca Liverna

Che nostalgia, ci whatsappa Angelo dal suo splendido isolamento “arancione” quando scopre che siamo ad Arnasco. Clima e olio tra i migliori della Liguria! ci rammenta poi per l’ennesima volta.

In effetti è da tempo che ci suggeriva questa meta.

Partenza da Menosio

Alla frazione Menosio saliamo per l’erta via Poggi, fino a un bivio in cui l’asfaltata cede il passo a una sterrata. Lasciamo l’auto nella stradina a sinistra in un piccolo spiazzo tra gli ulivi, e prendiamo a destra.

La sterrata sale tranquilla nel verde, con ampi tornanti.

Ci fa compagnia la vista della graziosa Chiesa frazione di Arnasco, e, poco dopo, del massiccio Saccarello innevato, la montagna più alta della Liguria.

Sullo spartiacque Pennavaire – Arroscia

In una ventina di minuti raggiungiamo lo spartiacque tra le due valli e continuiamo verso destra sulla strada militare che taglia il fianco sinistro della Valle Arroscia (tranne un piccolo tratto iniziale sulla Val Pennavaire).

Procediamo in piano, al di sotto della cresta.

Dopo un’ampia curva a sinistra, la vista si allarga verso la piana di Albenga e il mare. Ci siamo quasi.

Il Forte di Rocca Liverna

A 40 minuti dalla partenza, attraversiamo l’ingresso del Forte di Rocca Liverna (o Livernà), 480 m slm, che ci conduce all’ampio piazzale interno (tavoli).

Qui ci capita d’incontrare una simpatica coppia, esperta dei segreti del luogo.

Senza i loro suggerimenti, non so se ci saremmo spinti nel camminamento in trincea (dove si aprono locali di caricamento e una polveriera con soffitto di legno originale).

E non credo proprio che, dopo la breve galleria in discesa, avremmo varcato un’uscita secondaria della batteria. Finendo sul sentierino che porta alla polveriera esterna.

È scavata nella roccia della montagna! commenta entusiasta Riccardo mentre s’infila nel locale. E procede alla luce del telefonino.

Lo seguo fino in fondo alla caverna e poi lungo un cunicolo basso che sbuca… direttamente sulla parete verticale a precipizio!

Beh, diciamo che non è da fare di corsa…

La Rocca Liverna

Più tardi, dopo aver girellato intorno al fossato della batteria, torniamo all’ingresso, dove una famigliola accampata sfugge il vento fastidioso.

Qui prendiamo la mulattiera che sale verso la vetta di Rocca Liverna (a destra uscendo dalla batteria, indicazione “punto panoramico”).

Dopo qualche tornante, arriviamo a una trincea su cui si aprono due garitte circolari. In una mi attardo a sbirciare dalle fessure luminose, e tiro un urlo: c’è un favo di vespe sopra la mia testa!

Scappo fino al piccolo piazzale tra i ruderi dei locali di servizio e la ripida parete rocciosa, ma Riccardo non c’è.

Alzo gli occhi e lo vedo in cima a una curiosa scalinata in mattoni.

La vetta di Rocca Liverna

Lo raggiungo e rimango a bocca aperta. A quanto pare la scala porta alla postazione di vedetta più alta.

Siamo sul ciglio del dirupo orientale della Rocca Liverna che strapiomba per un centinaio di metri sulla Val Pennavaire. Un panorama incredibile a 360° sul mare, la piana di Albenga, le montagne dal Carmo di Loano all’Antoroto…

Non c’è nessuno, a parte la coppia di prima che vediamo proseguire sulla cresta, per niente intimorita dal precipizio.

Neanche un alito di vento. Ci sediamo sulle rocce assolate.

Questo sì, sarà un picnic spettacolare!

Angelo, ci tocca darti ragione… 😉

….

Passeggiata facile

Vai all’inizio passeggiata (google street view)

Coordinate: 44.0828864,8.098545 (44°04’58.4″N 8°05’54.8″E)

Cartina

Vai a Google Earth

Vai alla mappa di tutti gli itinerari


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *