Ottima come allenamento, l’ascesa nella macchia mediterranea da Alassio al Monte Bignone offre anche uno spettacolare panorama mare/monti, da Capo Noli a Capo Mele alle Alpi Marittime.

Vista su Alassio dal Monte Bignone

Vista su Alassio dal Monte Bignone

Partenza da Santa Croce di Alassio

È caldo. In una Liguria di ponente spazzata oggi da un vento freddo, Alassio è un’oasi assolata… Nella passeggiata riuscirò persino a scottarmi il naso (ed è fine febbraio!).

Partiamo dalla bella chiesa di Santa Croce (tra l’altro tappa finale di un’altra nostra gita, la via Julia Augusta), dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio sopra la terrazza sul mare.

Salita verso la selletta

Dopo pochi metri della strada panoramica di Santa Croce, prima di una grande villa bianca, un cartello segnala il sentiero per Monte Bignone. Un’indicazione cautelativa quanto ai tempi: 1 ora e 40; ci metteremo meno, foto e chiacchiere comprese, e non siamo certo dei fulmini!

Il sentiero sale subito nella macchia sfiorando un ripetitore telefonico e un rudere in pietra. Toh, un melo già in fiore, ma qui tra pochi giorni sarà tutto fiorito, pronostica Angelo.

Mentre proseguiamo, alla splendida vista sulla baia di Alassio si aggiunge il panorama sul porticciolo sotto di noi, e a oriente su Albenga e l’isola di Gallinara.

Dopo una mezzora, tra le rocce e un gruppo di pini marittimi molto decorativi, ci capita un simpatico incontro: nientemeno che un “cercatore” di asparagi viola selvatici! Difficile trovarne di domenica quando ormai la gente ha fatto razzia, dice, mostrandoci 4 asparagi magri magri. E tra poco mia moglie butterà il riso… era mica meglio passare dal fruttivendolo?

Il sentiero della vipera

Superato l’ultimo pino marittimo (solitario, un po’ staccato dagli altri), dopo pochi minuti ci ritroviamo su una selletta.

Mentre davanti a noi un gruppetto cede alle lusinghe di un panino imbottito (di asparagi viola?) piazzandosi ai lati del sentiero, noi proseguiamo imperterriti. Incrociamo il “Sentiero della vipera”: qui un video di Franco Giansante rende bene l’atmosfera dei luoghi (in effetti i bikers non mancano!).

Al quadrivio, proseguiamo sulla salita più pendente e al bivio seguente (cartellino SPEA) prendiamo a destra.

Monte Bignone

Traversiamo a mezza costa il monte per poi riprendere la salita e piegare a sinistra sul crinale (sentiero proveniente da Albenga) fino a raggiungere la cima del Monte Bignone.

Qui scopriamo una croce e i ruderi di una casermetta. Ed anche una comoda piazzola terrazzata, da cui godiamo il magnifico panorama a 360°: il mare e le baie, Gallinara, ma anche le Alpi Marittime innevate, la vasta Piana di Albenga, il monte Carmo di Loano…

Ora ci aspetta il ritorno in discesa. In tre quarti d’ora saremo a Santa Croce. Comprese le “derapate” di Angelo che, incautamente, ancora una volta, ha snobbato i bastoncini…

Vai all’inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate GPS: 44.0176191,8.1902856

Segnavia: un bollo rosso pieno fino al sentiero proveniente da Albenga, poi 2 bolli rossi pieni

Vai alla mappa

 

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