Da Montemarcello a Tellaro: da un grazioso borgo grigio e rosa ad un altro splendente, aggrappato ad un costone roccioso, con lo scenografico fondale delle isole Palmaria, Tino e Tinetto.

Montemarcello

Lasciamo l’auto al parcheggio di Montemarcello (lato Ameglia) ed entriamo nel borgo attraverso un’antica porta. Decidiamo di fare un giretto in paese. Le case di pietra, la piazzetta con gli orci fioriti, la pavimentazione ben curata, la vista delle isole lontane sul mare, sono un ottimo preludio alla gita che ci aspetta!

Curiosità: nel 1944 Montemarcello fu bombardata e in buona parte distrutta. Al posto delle antiche case ora sorge piazza XIII Dicembre. La ricostruzione e il restauro sono avvenuti con molto buon gusto!

Da Montemarcello a Figarole

Seguiamo le indicazioni del sentiero 433 per Lerici: scendiamo la scalinata davanti alla chiesa parrocchiale e in fondo attraversiamo l’asfaltata. Percorriamo una stradina tra le case e, attraversata nuovamente l’asfaltata, recuperiamo il sentiero, salendo tra gli ulivi.

Al termine della recinzione di una villetta, trascuriamo il sentiero a sinistra e proseguiamo sulla destra. Costeggiamo una costruzione in pietra tralasciando il sentiero a destra e poco dopo entriamo in un bosco scuro di pini e cipressi. Luciana (che ci ha suggerito questa passeggiata), memore di un suo scivolone sugli aghi di pino, ci avverte di fare attenzione… mentre con grazia inciampa in una radice!

In fondo alla discesa, giriamo a sinistra. Le fasce una volta coltivate (fino agli anni ’60 suppone Riccardo) ora sono in completo abbandono. Risbuchiamo sulla strada asfaltata, che percorriamo a destra per 200 metri per poi riprendere il sentiero: una bella mulattiera selciata, demarcata da bassi muri a secco.

Siamo nuovamente nel verde: ulivi, pini, cipressi, macchia mediterranea. Ancora un attraversamento di asfaltata e poi lecci, ulivi, pini d’aleppo. Costeggiata una recinzione metallica, arriviamo ad uno spiazzo di terra rossiccia a picco sul mare, con resti di postazioni militari. Il panorama sulle isole e Portovenere è uno spettacolo.

Figarole

Tornati sul sentiero, dopo pochi metri in salita, arriviamo ad uno slargo sulla strada e ci infiliamo a sinistra in un suggestivo boschetto di pini e lecci. Ne usciamo a Figarole: una manciata di case, vigne, meli, cipressi e un fico bicentenario.

Una simpatica residente (al numero 13) ci racconta che il fico è una vera star! È “fotografatissimo” dai turisti che passano. Il motivo? secondo lei perché sembra un “grosso bonsai”. E, in effetti a guardar bene, il fico ha un’eleganza tortuosa che ricorda gli alberelli da vassoio!

Da Figarole a Tellaro

Risaliamo fino all’asfaltata, l’attraversiamo e imbocchiamo la stradina cementata che scende a sinistra, presso un cancello. Dopo un brevissimo tratto tra case e muri di recinzione arriviamo in località Zanego. Attraversiamo la strada e proseguiamo sulla mulattiera dai muri a secco vestiti di edera multicolore.

Ad un tratto, la vista si apre e sotto di noi compare la rocca con Tellaro, un grumo di muri chiari e tetti rossi.

Poco dopo, a meno di un’ora e mezza dalla partenza, abbandoniamo il sentiero 433, che prosegue per Lerici, e prendiamo il 439 che scende a sinistra. La discesa si fa ripida e inizia la bella scalinata in pietra del “piastròn”, con pareti a strapiombo sul mare, che ci conduce fino a Tellaro. Giriamo a sinistra verso il centro storico, e restiamo sbalorditi.

Il borgo prezioso riluce nel pieno sole. Angoli romantici, scalette di pietra, panni stesi e barche di pescatori. Pranzare all’aperto ci viene naturale, così come arrampicarci su e giù a caccia di scorci.

Rientro (in bus) da Tellaro a Montemarcello via Lerici

Dopo pranzo, tra turisti in costume e altri in abito da cerimonia (per un matrimonio che si tiene nella minuscola graziosa parrocchiale), andiamo a prendere il bus per Lerici: la fermata è proprio sotto la chiesetta.

Dieci e lode all’autista che si districa elegantemente alla guida, tra curve e parcheggi creativi, ma anche alla piacevolezza del percorso che si snoda elevato su spiagge e calette, fino ad arrivare in vista di Lerici e del golfo dei Poeti.

Il tempo di gustare un gelato sul belvedere sotto il Castello di Lerici e già arriva il bus (l’autista è lo stesso di prima!) che ci riporterà in mezz’ora al parcheggio di Montemarcello.

Una volta arrivati, Luciana appare soddisfatta. Tanto che, scherzosamente, propone un loop: ricominciare il giro! Ridiamo tutti e quattro, ma, pensandoci bene, Tellaro al tramonto deve essere proprio un gioiello…

Vai a inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate GPS: 44.0467348,9.9660791

Segnavia: bianco e rosso, sentieri 433 e poi 439

Vai alla mappa

Pro: due borghi belli; anche il panoramico giro in bus al ritorno è piacevole.

Contro: la destinazione è raggiungibile anche in auto; spesso il sentiero attraversa la strada asfaltata; trascuratezze soprattutto nella zona dello spiazzo militare panoramico.

Consigli: evitare la gita se è piovuto da poco: si rischia di scivolare sia nel bosco sia sulla scalinata di pietra. Evitare luglio e agosto per il caldo e la ressa di turisti. Occhio all’orario dei due bus per la coincidenza.

 

Dove abbiamo pranzato

Osteria del Borgo
Via Gramsci, 22
Tellaro Lerici

Acciughe su crostini
Insalata di mare per 3
Budino di ricotta per 3
Vino bianco del territorio, fermo
Totale: 105 Euro

Abbastanza buono. Una delizia il budino (io amo la ricotta). Location molto gradevole.


2 commenti

Massimo Fabbri · 7 Dicembre 2018 alle 15:22

ciao Renata
Complimenti per il blog molto interessante, ricco di contenuti e ben fatto (persino scritto in buon italiano, uno su 100)
Io questa la faccio almeno una volta l’anno, ma in salita… (ossia da Tellaro alle “4 strade” e poi
a Montemarcello) – poi per riposarci la rifacciamo in discesa 🙂

    renata · 7 Dicembre 2018 alle 17:06

    Ciao Massimo, grazie! i complimenti che arrivano da te valgono doppio 🙂
    Aspetto “dritte” su altre passeggiate dalle tue parti…

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