È bella e corroborante dall’inizio alla fine, la passeggiata che va da Varigotti alla Torre delle Streghe. Sempre nel verde, prima tra ulivi e profumi vari (ginepro, mirto, lentisco, rosmarino in fiore) e poi tra ginestre, pini d’aleppo, pini e lecci, con vista ininterrotta su baie e falesie.

Partiamo da Varigotti, in fondo a Strada Vecchia. Una mulattiera a sinistra s’inerpica tra gli ulivi. Rocce bianche da un lato e dall’altro vista sulla torre di Punta Crena e la strana borgata della Costa (abbandonata dopo il terremoto del 1887).

Dopo dieci minuti, una piccola deviazione sulla destra ci permette di raggiungere la solitaria chiesa di San Lorenzo, dell’XI secolo.

La chiesa di San Lorenzo

Inizialmente monastero benedettino, nonostante vari restauri (anche dopo aver subito una bomba nella seconda guerra mondiale) San Lorenzo conserva intatto il suo fascino medievale. Nella semplice navata unica, l’altare spicca contro la luce di una monofora aperta sul mare.

Dalla chiesa la vista spazia sulla Baia dei Saraceni: un magnifico porto naturale sin dall’epoca romana, che dal nono secolo fu utilizzato dai Saraceni come base di partenza per le loro scorrerie.

Ripreso il percorso principale, dopo pochi minuti incontriamo un muretto decorato da coloratissimi “ex voto”: sono i ricordi dei numerosi salvataggi in mare compiuti dall’”Australiano”, il proprietario dell’orto attiguo, scomparso anni fa.

Procediamo e, dopo circa mezzora di salita-discesa-salita su sentiero roccioso, arriviamo sulla punta del promontorio, ad una piccola deviazione sulla destra: ne approfittiamo per godere della vista sulle rocce a picco e la spiaggia sottostante.

Cinque minuti di salita fino al cartello indicatore (lasciamo a sinistra la strada per l’altopiano delle Manie), dieci minuti di lieve saliscendi e arriviamo ad un’altra deviazione sulla destra. Qui il panorama è spettacolare: a est si ergono le falesie (ecco laggiù la nostra destinazione, la torre delle streghe immersa nel verde) mentre a ovest sono ancora visibili Punta Crena e la baia.

Ritorniamo al sentiero principale, superiamo un’altra palina con indicazioni e dopo pochi minuti di cammino, eccoci alla diramazione per la Torre delle Streghe.

La Torre delle Streghe

A vederla, incute quasi timore: massiccia, l’aria austera e le feritoie nere… Anche il nome evoca periodi bui di caccia alle streghe. Senza contare che si trova in località Malpasso!

Ci affacciamo alle balconate in legno: la roccia sotto è incredibilmente ripida! Beh, con un tempo meno clemente di oggi, la torre potrebbe essere un’ottima location per un horror gotico…

Curiosità: In realtà, fu eretta nel 1582 dai Nolesi, fedeli a Genova, per indicare il confine preciso tra Noli e Varigotti. Pare infatti che i Varigottini (appartenenti al marchesato di Finale sotto la Spagna) ogni tanto spostassero i confini a proprio favore… Il nome invece le fu affibbiato più tardi dal popolino nolese per deridere le donne di Varigotti.

Una sosta da brividi sul ciglio e ora ci aspetta il ritorno. Abbiamo due alternative: tornare sui nostri passi a Varigotti o proseguire fino a Noli e prendere il bus che in cinque minuti ci riporterà presso Strada Vecchia. Opteremmo per la prima, ma è con noi un amico e ci teniamo a mostrargli l’antro dei falsari.

Così affrontiamo quaranta minuti di strada noiosetta, prima in piano nel bosco e poi in discesa, e ci riallacciamo alla passeggiata all’Eremo del Capitano e all’Antro dei Falsari, superando perciò di un bel po’ i 10.000 passi! Ma per gli amici, questo ed altro…

Vai a inizio passeggiata (google maps)

Coordinate GPS: 44.1833276,8.4032844

Segnavia: una X rossa

Vai alla mappa

Pro
Tonificante sia per i muscoli che per lo spirito

Contro
Il sentiero roccioso può diventare scivoloso se bagnato

Suggestioni


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