Una salita leggera e costante al panoramico santuario di Nostra Signora della Guardia, molto caro ai Genovesi. Sul tracciato evidente dell’antica guidovia del Monte Figogna (una passeggiata da veri ingegneri!).

La motrice n.1 in discesa da Gaiazza

Il Percorso verde dell’ex guidovia

Varianti Covid, crisi, allerta gelo.

È il momento giusto per un pellegrinaggio alla Madonna della Guardia.

Lo facciamo seguendo il Percorso verde dell’ex guidovia.

Curiosità: la guidovia (inaugurata nel 1929 e completata nel 1934) fu costruita dall’imprenditore fiorentino Carlo Corazza, miracolato dalla Madonna della Guardia. 10 km di lunghezza da Serro al Santuario (Sareto è più o meno a metà strada); pendenza 6,5%; 8 piccole motrici tranviarie che andavano a 15 km orari. In 38 anni porterà circa 4 milioni di pellegrini. Chiuderà nel 1967 per la concorrenza della strada carrozzabile.

Partenza da Gaiazza, anzi da Sareto

Il Percorso verde comincerebbe dal centro di Gaiazza, frazione di Ceranesi – 323 m slm (in blu sulla cartina). Precisamente, da un arco di metallo presso una mezza vecchia littorina (che Riccardo subito fotografa estasiato), a sinistra della strada principale.

Ma per tagliare più di 100 metri di dislivello, proseguiamo in auto su via Sareto, fino all’incrocio con via Costa di Sareto.

Posteggiamo sulla sterrata (tavoli e giochini) e superiamo una sbarra bianco-rossa.

L’ex guidovia

Il percorso si svolge tutto nei boschi. Ma è impossibile perdersi, visto le tracce della guidovia.

Curiosità: la via di corsa era costituita da due banchine parallele di calcestruzzo su cui facevano ottima presa le ruote in gomma piena della motrice. All’interno delle banchine, due rotaie fungevano da guida dei bordini d’acciaio delle ruote, costringendo la vettura a scorrere nella sede. Nelle curve più strette erano previsti un cordolo esterno rialzato e una controrotaia interna.

Usavano il sistema Laviosa, che non è un incantesimo di Harry Potter, aggiunge Riccardo con aria saputa.

Beh, maghetti o meno, poco dopo un ampio tornante c’imbattiamo nel “bosco degli gnomi”, buffe microcasette ricavate alla base degli alberi. Le guardo una per una, mentre Riccardo esamina gli scambi della guidovia.

Rumore di zoccoli alle nostre spalle e cavallo e cavallerizza (con una vaga somiglianza tra loro) passano fieri lungo i binari che tagliano verso sud est.

Proseguiamo anche noi. La salita è costante ma leggera. Eppure me la sento nelle gambe più di una salita normale!

Il panorama si apre attraverso la vegetazione, prima sull’alta Val Polcevera, poi sulla valle sovrastata dai forti genovesi.

Tavoli qua e là e un paio di gallerie (Arpexella e Ca’ bianca) movimentano il percorso. Tra l’una e l’altra, i resti di una delle prime strutture in cemento armato degli anni ’20, scoperta nei lavori di recupero della guidovia.

Aggiriamo così il monte Figogna, fino a un panoramico costone e, tagliando il versante sud, arriviamo a destinazione.

La cappella della prima apparizione

Un arco gemello segnala la fine del percorso e un’altra mezza-littorina espone gli stessi pannelli informativi di Gaiazza.

Mentre Riccardo se li legge tutti, noto poco sopra un piccolo edificio squadrato. È la cappella della Prima Apparizione della Madonna.

La raggiungiamo. La statua bronzea di Don Orione è inginocchiata davanti al cancello (chiuso). A ricordo di una notte di preghiera del Santo, decisiva per la sua vita futura.

Dopo un ultimo tratto di salita (breve ma intensa, qui altro che 6,5%…), ci ritroviamo sul piazzale del santuario di Nostra Signora della Guardia (806 m slm).

Davanti a Nostra Signora della Guardia

La chiesa vera e propria è in restauro. Facciamo il giro intorno, super panoramico.

Poi, andiamo a prenderci il sole alla rotonda, sul prato davanti al sagrato. Tra bandiere e panchine di pietra. Qui immortalo una ragazza più coperta di Amundsen e un sosia del presidente Toti.

Bel panorama – dopo una passeggiata un po’ monotona! penso tra me e me.

Che affascinante, eh, la guidovia? dice intanto il mio compagno di gita.

Già, cosa mi aspettavo da uno che a 6 anni sapeva a memoria il percorso del bus 45, comprese le curve e tutte le fermate?

….

Passeggiata facile, tutta in salita costante a 6,5%; scarpe da trekking leggero

Durata (a/r, escluse soste): 2 ore e un quarto

Vai all’inizio passeggiata (google street view)

Coordinate: 44.5026631,8.8698422 (44°30’09.6″N 8°52’11.4″E)

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