La via più comoda per arrivare alla Cappella della Baiarda, in posizione panoramica su un costone roccioso. A metà strada tra mare e monti.

Partenza dalla Colla di Pra’

Lasciamo l’auto sulla Colla di Pra’ (307 m slm), raggiunta con l’asfaltata che parte dal Santuario dell’Acquasanta.

Da un lato, una sterrata piatta porta ai Piani di Pra’, dall’altro sale una mulattiera con l’indicazione “Cappella della Baiarda” (quadrato rosso vuoto).

Prendiamo la mulattiera. Al bivio subito dopo, proseguiamo a destra con vista mare.

C’è parecchio vento, e un sole freddo.

Salita al crinale

A una curva stretta, tralasciamo a destra la diramazione per Lische basse e continuiamo per tornanti tra due folte ali di pini.

In un quarto d’ora raggiungiamo il crinale. Alla palina del metanodotto, la prima di una serie, sostiamo a dare un’occhiata.

Sotto di noi i tetti rossi delle Case Colla e, in distanza, i Piani di Pra’, occhioni verde chiaro sulla collina scura (il pratone più lontano, panoramico, sarebbe bellissimo se fosse curato, dice Riccardo).

Rimontiamo il crinale lungo il tracciato del metanodotto.

Poco dopo, seguiamo il sentiero dal fondo roccioso che si stacca a sinistra (a destra Lische alte) e sale in diagonale tra pini sempre più radi.

Verso il Colle e la Cappella della Baiarda

Non ce ne accorgiamo subito.

Dall’altro lato della valletta, mimetizzata nel profilo roccioso spunta la cappella della Baiarda, pietre grigie e tetto verde.

Attraversiamo il Rio Condotti, asciutto. Saliamo tra prati, e lasciamo per dopo la diramazione per la cappella.

Voglio prima vedere il Colle della Baiarda, a monte del costone! 

Dal colle (700 m slm), spalle al mare, ammiriamo davanti a noi Punta Martin e il pacioso Monte Penello. Sbirciamo a sinistra tra le imponenti rocce della cresta… Ai nostri piedi corre il vallone selvaggio del Rio Baiardetto, meta di arrampicatori esperti.

La Cappella della Baiarda

Più tardi, ritorniamo giù di pochi passi e, prendendo a destra (sinistra per chi sale) il sentierino che taglia in piano sotto le rocce, arriviamo in pochi minuti alla Cappella della Baiarda.

Non siamo soli! (è domenica…) Un gruppetto è già piazzato ai tavoli davanti alla chiesetta chiusa.

Così proseguiamo oltre, fino al ciglio roccioso dove spicca una F segnaletica.

Siamo a un capo del ripido sentiero Frassati!

Curiosità: si tratta di uno dei 22 sentieri in Italia dedicati al Beato Pier Giorgio Frassati (1901-1925), “apostolo dei poveri”, ma anche grande appassionato di montagna (“ho voglia di andare a trovare Dio in vetta”). Era solito andare alla messa delle 4.30 per poter poi dedicare la giornata alle escursioni. Di lui, un sacerdote scrive: “Com’era bello vederlo entrare con i suoi compagni nelle prime ore della domenica in chiesa, scarpe ferrate, bastoncini da sci o piccozza in mano, sacco in spalla…”

Il riverbero sul mare acceca ma non c’impedisce di godere del panorama, dal porto di Pra’ alla riviera di Ponente. Sotto di noi, Punta Pietralunga si proietta alta sulla valle dell’Acquasanta. A malapena distinguiamo il doppio campanile del Santuario.

Il vento è cessato. Ora il sole scalda. Un panino ipercalorico, seduti sulle rocce, è quel che ci vuole.

E anche una piccola siesta! Un attacco di pigrizia ci trattiene dall’esplorare il riparo (aperto) a due passi da noi. Scoprirò poi che si chiama Bivacco Mr. Torrence. Come il protagonista di Shining… brrr…

Ritorno dalla Cappella della Baiarda

Al ritorno, ripercorriamo la via dell’andata fino al bivio di Moccio (a circa metà strada, mezzora dalla partenza). Qui il mio compagno di gita viene preso dalla smania di cambiare ambientazione.

Così, anziché proseguire dritti, prendiamo la discesa a destra (in blu nella cartina). Si tratta di un sentierino di montagna, tra gradoni di pietra, cascatelle e pozze, nella gola ombrosa del Rio Condotti.

Di colpo mi sveglio dal torpore postprandiale! mi si gela il naso sotto la mascherina.

Guarda dove metti i piedi! raccomanda lui ringalluzzito, e, a sorpresa, saltabecca giù per la discesa.

….

Passeggiata facile in salita, media se si cambia via al ritorno 

Vai all’inizio passeggiata (google maps)

Coordinate: 44.456253, 8.778484 (44°27’22.5″N 8°46’42.5″E)

Cartina

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Tappa fuori gita: Acquasanta

A fine gita, facciamo sosta ad Acquasanta, patria di cartiere (una volta) e di terme (tuttora).

Tante cose da vedere. Al solito però, finisco per memorizzare solo dettagli.

Come l’insolita civetta di marmo su una tomba nel Santuario di Acquasanta, i 33 gradini della Scala Santa con indulgenza annessa, o il vestito a fiori della Madonnina lignea all’interno della graziosa cappelletta (eretta sull’antica sorgente di acqua solforosa).

 


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