Dal panorama “cittadino” di San Rocco alle casette colorate di Mortola, agli strapiombi sull’aspra Punta Chiappa e alle Batterie, testimonianza importante di storia recente. Una di quelle passeggiate che non si dimenticano.

Le batterie di Punta Chiappa

Le batterie di Punta Chiappa, balconi sul mare aperto

Da San Rocco di Camogli a Mortola

Lasciamo l’auto su Viale Franco Molfino a San Rocco e raggiungiamo il panoramico sagrato della Chiesa parrocchiale di San Rocco. Dietro la chiesa scopriamo il “monumento al cane“!

Dalla chiesa prendiamo l’asfaltata Via Mortola che scende sulla destra tra gli ulivi. Superato a sinistra un locale (Dai Muagetti) e tralasciata a destra via San Nicolò (1.000 gradini che scendono verso Punta Chiappa), procediamo con belle viste sul mare e il golfo Paradiso.

Poco dopo entriamo in Mortola: scorci blu tra le case rosa e gialle, finestre trompe-l’oeil, risseu a fiore, cascate di rosmarino sui muri a secco… si respira serenità!

Le Batterie di Punta Chiappa

Superate le case, dopo un ponticello comincia il sentiero nel bosco. Trascuriamo la salita a Semaforo Nuovo (gremita oggi di americani di 200 chili, sbuffanti) e proseguiamo a destra.

Dopo venti minuti di saliscendi immersi nella vegetazione (e 45 minuti dalla chiesa di san Rocco), improvvisamente sbuchiamo in un luogo apertissimo. La “sentinella” è la prima delle postazioni delle Batterie che incontriamo.

Ne seguono altre: la piazzola della contraerea, la direzione di tiro, le postazioni cannone, e altri servizi… Sul pannello del centro visite una mappa precisa come esplorarle a fondo.

Curiosità: le Batterie furono costruite nel 1941 (a seguito del bombardamento di Genova da parte della flotta inglese) e abbandonate dal regio esercito italiano l’8 settembre 1943. Passarono quindi sotto il controllo del comando tedesco fino al ’45. In seguito abbandonate e depredate, sono state recuperate nel 2013 dall’Ente Parco di Portofino. Il corpo di guardia adesso è un centro visite.

E i visitatori non mancano. Ci attardiamo volentieri a goderci il panorama sulle piazzole militari. Difficile con questo sole ricordare i tempi bui in cui furono usate… Un signore rammenta i camminamenti da un bunker all’altro che esplorava 50 anni fa, ora chiusi…

Una ragazza si sporge dalla prima postazione cannone per valutare il sentiero scosceso che porta da qui a Punta Chiappa, e conclude: “non è proprio una passeggiata”!

Su questo, siamo tutti d’accordo: meglio rimandare la discesa diretta a Punta Chiappa e tornare sul sentiero da cui siamo venuti…

Una chicca in più

A mezzogiorno arriva Andrea, un assiduo frequentatore del luogo, e mi svela un posto “segreto”: una batteria non indicata dai cartelli del Parco e invisibile dal sentiero. Venti minuti di cammino intorno a un magnifico torrione roccioso e raggiungiamo un punto molto panoramico. La vista si spinge dall’isola della Capraia che si intravvede a malapena a est oltre Tino e Tinetto, all’arco della riviera fino a Capo Mele.

Sotto di noi, la parete verticale da un lato guarda Cala dell’Oro e dall’altro precipita fino alla lingua stretta di Punta Chiappa. Alle nostre spalle, sale ripido il monte di Portofino. In effetti, ora ricordo di avere scorto questa batteria mentre mi affacciavo da Semaforo Nuovo, nell’escursione ad anello del monte!

Curiosità: data la particolarissima posizione, pare che la batteria sia stata utilizzata anche dalla Guardia di Finanza negli anni ’60 per controllare i traffici sul mare.

Certo, è uno di quei luoghi da assaporare in silenzio.

Ma non siamo i soli a pensarlo… Presto ci imbattiamo in un altro amante dei posti solitari. Ci racconta divertito che spedisce la moglie alla spiaggia e fugge qui (col cane) ogni volta che può!

NOTA

A dieci minuti dalla Chiesa di San Rocco, la scalinata San Nicolò scende a Punta Chiappa. Da sempre un classico assoluto per i liguri del Levante! Si sfiora la graziosa chiesetta di San Nicolò con sagrato a terrazza e continuando le scale a destra si arriva a Porto Pidocchio.

Una bella passerella sul mare porta al pontile a cui attraccano anche i traghetti per Camogli e San Fruttuoso.

Dal pontile si risale qualche gradino e, seguendo l’indicazione “al mare”, ci si ritrova alla Punta: una spettacolare lingua di conglomerato che sfida imperterrita le onde del mare… particolarmente affascinante nella sua asprezza all’alba e incredibilmente romantica al tramonto…

Alba a Punta Chiappa

Alba a Punta Chiappa

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Vai a inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate GPS: 44.33657,9.1584164

Segnavia: 2 cerchi rossi pieni

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Dove abbiamo pranzato

Dai Muagetti
Via Mortola, 2
San Rocco Camogli GE

Insalata di cannellini con verdure fresche e feta per 2
2 caffè
Totale: 26 Euro

Insalata fresca. Tavolini all’aperto con vista notevole. “Muagetti” vuol dire antichi muretti a secco.

Tappa fuori gita

Da San Rocco una scalinata porta in mezz’ora alla splendida Camogli.


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