Laghetti, torrenti e cascate come nelle favole, nella gita dal lago delle Lame alla cascata della Ravezza! Ed anche un ecomuseo per i ragazzi.

Il lago delle Lame

Il lago delle Lame, in Val D’Aveto

Il lago delle Lame

Lasciamo l’auto dove termina l’asfaltata a pochi metri dal Museo del Bosco. Siamo nella foresta delle Lame!

Scintilla tra gli alberi davanti a noi il laghetto dalle acque smeraldo che pare proprio disegnato da un bambino. Due amiche prendono il sole sulla riva bianca mentre una famigliola si diletta a pescare trote.

L’atmosfera familiare e rilassata è contagiosa. Anche noi ce la prendiamo molto comoda… (oggi i 10.000 passi non li raggiungiamo!)

Curiosità: il toponimo Lame vuol dire piccole valli, conche. In effetti il lago delle Lame è uno dei rari laghi glaciali della Liguria. Circa 20.000 anni fa, un piccolo ghiacciaio che scendeva dal Monte Aiona scavò una serie di conche. Queste successivamente si riempirono d’acqua formando vari laghetti. Il lago delle Lame è quello posizionato più in basso ed è profondo 8 metri. (Ne testimonia l’origine glaciale anche la morena sulla sponda sud est).

Dal lago delle Lame alla cascata della Ravezza

Prendiamo il sentiero a sinistra che costeggia il lago passando davanti al rifugio Locanda delle Lame. Seguendo la striscia gialla sulle paline bianche e rosse dell’anello del Cereghetto (A1) proseguiamo in leggera discesa. Un percorso piacevole prima sotto gli alberi e poi al sole tra le farfalle.

Dopo circa un quarto d’ora, una palina indica un sentiero che scende deciso a sinistra (“cascata della Ravezza ore 0.35”). Se si segue l’indicazione, si attraversa il torrente Rezzoaglio più a valle, su un ponticello di cemento.

Visto che la stagione lo permette, noi preferiamo proseguire per cinque minuti e superare il torrente saltellando sulle pietre colorate. Dopodiché recuperiamo in pochi minuti la mulattiera dell’anello A1 e saliamo fino al bivio seguente. Qui, in coincidenza con un’altra palina A1, procediamo sul sentiero a destra che ci porterà in un quarto d’ora, in saliscendi tra i boschi, alla cascata della Ravezza.

A proposito, Ravezza in dialetto vuol dire… cascata!

La cascata della Ravezza

Prima ne senti il gorgoglìo, poi ne distingui la spuma bianca nel verde. Ci avviciniamo: è davvero scenografica nei suoi due salti da 10 metri di altezza!

Sulla comoda panchina, collocata proprio di fronte, verrebbe voglia di fare un picnic… se non fosse per il viavai di formiche. Meglio seguire il sentierino che scende al laghetto dove si tuffa la cascata. E piazzarsi lì a prendere gli spruzzi (vedi video in basso, girato nel giugno 2019 quando siamo tornati in questa passeggiata)!

Al rientro, bibita al rifugio, lettura sulle panchine all’ombra e occhiatina al grazioso micro Museo del Bosco e al suo recinto dove i bimbi scorrazzano felici, tra gli animaletti di legno…

Vai a inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate GPS: 44.5029829,9.40806

Segnavia: striscia gialla

Vai alla mappa

 

 

Dove abbiamo cenato

In una giornata così family style non potevamo che mangiare… dai Nonni!

Locanda Dai Nonni
Località Villanoce
Rezzoaglio

Taglierini alle ortiche con ragù di coniglio
Crespelle di castagne con fontina e noci
San Stè al forno su porcini
Punta di vitello cotta nel forno a legna
Contorno di fagiolini
Fragole al limone
Crema, cioccolato e mascarpone
33 cc di Gutturnio fermo, tenuta Ferraia
Totale: 58,50 Euro

Tutto buono. Porzioni abbondanti. Saporita e tenera la punta di vitello.
Locale grazioso. Finestre e veranda con vista.

Suggestioni


2 commenti

augusto mondini · 6 Agosto 2018 alle 8:51

Buongiorno, complimenti per il vostro sito, ricco di suggerimenti per scoprire ed apprezzare le bellezze nascoste della vostra regione. Già un paio di idee mi sono venute per le prossime vacanze in Liguria!
L’amico Gabriele ed io ringraziamo ancora per il passaggio che ci avete dato dall’abbazia di Borzone a Chiavari. Vi auguriamo altre bellissime passeggiate, che seguiremo sul sito e se doveste farne una anche a …Milano, ci farebbe piacere rivedervi. Con i più sinceri auguri,
Augusto Mondini e Gabriele Porro

    renata · 8 Agosto 2018 alle 15:31

    Buongiorno! Abbiamo un bel ricordo della calda giornata all’abbazia e della vostra simpatia! È stato un piacere darvi il passaggio e siamo proprio contenti che i nostri post vi siano utili come spunti. In questi giorni siamo fuori Liguria ma riprenderemo presto le gite… Alla prossima!

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