Il bel Lago Nero, ai piedi del Monte Nero, oltre il confine con l’Emilia, è il più grande lago glaciale dell’Appennino ligure-emiliano. E presenta anche un’interessante rarità botanica.

Dal Passo dello Zovallo al Lago Nero

Partiamo dal Passo dello Zovallo salendo nella faggeta. Seguiamo lo spartiacque tra Ceno e Nure e, giunti a un bivio, proseguiamo a destra a mezza costa sul versante piacentino. Al bivio successivo (a circa mezz’ora dalla partenza) teniamo la sinistra su un sentiero sassoso in salita.

Poco più avanti il panorama si apre su una conca; di fronte a noi il Monte Nero si delinea austero. Siamo giunti alle “buche”, la torbiera scavata da un antico ghiacciaio e circondata da faggi sempre più esili e contorti.

Costeggiamo la conca e poi risaliamo sulla destra il letto asciutto di un torrente tutto sassi (di cui non sarebbe entusiasta l’ottimo osteopata che vigila sulla mia punta d’ernia). Dopo venti minuti, tra fronde verdi e plastici intrecci di radici, ecco comparire il Lago Nero.

Il Lago Nero

Ci aspettavamo un luogo tenebroso. Invece, a dispetto del nome, e complice la bella giornata di fine agosto, scopriamo un innocuo lago verde chiaro circondato da boschi.

Nel fare il giro intorno al lago incontriamo tavoli da pic-nic e piccole radure, di cui una attrezzata per il barbecue. Famiglie. Cani. Ragazzi schiamazzanti (si sentono distintamente le voci da una riva all’altra). L’atmosfera è allegra…

Ma basta che una nuvola copra il sole e capiamo subito il senso del toponimo di lago e monte!

Brrrr… ma che fascino!

Curiosità: la rarità botanica che cresce sul lago e sul Monte Nero è il Pino Mugo, una sorta di pino nano di aspetto aggraziato che è raro trovare sull’Appennino. Ha proprietà officinali: dai suoi rametti viene estratto il mugolio, olio essenziale balsamico.

NOTA

La visione del lago dall’alto dev’essere bellissima. Ma per salire sul Monte Nero, tra quegli enormi macigni scuri, occorrerebbe più uno spirito da scalatori che da pic-nic…

Vai all’inizio passeggiata (Google maps)

Coordinate GPS: 44.5736456,9.5206418

Segnavia: 001

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Pro
Sentiero ben segnato; panche, tavoli e barbecue al lago

Contro
Un po’ noioso l’ultimo tratto su sassi. Tante curve nel percorso in auto se si arriva dalla riviera.

 


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